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Meraviglie da scoprire nelle Langhe

Meraviglie da scoprire nelle Langhe

Adagiate in una porzione di territorio privilegiata fra la provincia di Asti e quella di Cuneo, le Langhe sono un piccolo paradiso terrestre fatto di dolci paesaggi collinari e piccoli, grandi gioielli di architettura ed urbanistica medievale. Le Langhe sono anche il non plus ultra dell’enogastronomia italiana ed internazionale, con eccellenze enologiche e culinarie che ogni viaggiatore gourmet aspirerebbe a degustare almeno una volta nella vita. Non a caso, infatti, questo territorio rientra nel Patrimonio UNESCO come “Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”. Non solo questo, però: c’è molto altro da scoprire in questo incantevole lembo di terra, soprattutto nella sua cittadina più rinomata, Alba: la “capitale” del tartufo bianco pregiato e perno economico-culturale delle Langhe (se vuoi saperne di più, vieni a curiosare qui: Scoprire Alba e dintorni).

 

Breve storia delle Langhe. Le origini

In questo articolo vogliamo rapidamente ripercorrere le tappe principali della storia di questa meravigliosa area geografica e culturale, in modo da aiutarti a capirne ed apprezzarne al meglio le caratteristiche, nel caso decidessi di venire a visitarla. Partiamo dall’etimologia del toponimo: si tratta probabilmente di un termine derivato dal piemontese “langa” = collina, oppure dal ligure “langa” = castello, o luogo in cui sorge un castello (queste le ipotesi maggiormente plausibili). Già l’origine del nome la dice lunga sull’essenza di questo luogo, la cui genesi affonda le proprie radici addirittura nell’Età del Ferro. In quest’epoca le Langhe erano abitate dalle etnie degli Epanteri e degli Stazielli, le quali provenivano dal territorio coincidente grossomodo con l’attuale Liguria.

 

L’impero Romano e il marchesato Aleramico

Quando, nel 179 a.C., i Romani ebbero la meglio su queste popolazioni, cominciò la fase di consolidamento dell’Impero, che raggiunse il proprio apice sotto il regno di Augusto (27 a. C. – 14 d.C). Le Langhe rientrarono, dunque, nei territori di dominio romano fino alla fondazione dell’Impero Carolingio (800 d.C.) e in seguito vennero assoggettate al marchesato degli Aleramici, una famiglia reale del Monferrato che traeva il proprio nome dal capostipite, appunto il marchese Aleramo (967-991 d.C. circa). Egli ebbe il merito di riuscire a liberare l’area che si trovava in suo potere (ovvero l’odierno Piemonte e l’odierna Liguria di Ponente) dalle continue scorribande dei pirati islamici.

 

Dal Senato di Milano al Ducato di Savoia

In seguito, fino al XVIII sec., alcune di queste zone restarono sotto la giurisdizione del Senato di Milano, pur continuando ad appartenere nella sostanza al marchesato Aleramico. Dal ‘700 in poi, esse entrarono a far parte del Ducato di Savoia, in virtù del Trattato di Utrecht del 1713, che era stato stipulato a conclusione della Guerra di Successione Spagnola. Secondo tale documento – che stabiliva equilibri del tutto nuovi fra le potenze europee, con un pesante ridimensionamento dell’Impero Spagnolo – infatti, il Ducato di Savoia entrò in possesso del Monferrato, dei territori di Alessandria, Pinerolo, Valenza, dell’alta Val di Susa e parte del milanese, oltre alla contea di Nizza e alla Sicilia.

 

La crisi, la ripresa e il grande splendore

Spostandoci in avanti sulla linea del tempo, i secoli XIX e XX furono caratterizzati da una forte crisi – non solo economica – per Le Langhe e per i territori limitrofi, le cui popolazioni patirono una lunga fase di povertà, con l’effetto, nel lungo periodo, di una massiccia migrazione verso città come Torino e Savona. Nel corso, poi, del Secondo Conflitto Mondiale, proprio le Langhe fornirono un importante contributo alla Resistenza, come ampiamente testimoniato da Beppe Fenoglio nella raccolta di racconti I ventitré giorni della città di Alba (prima edizione 1952).

Dalla fine del ‘900 le Langhe hanno vissuto, invece, un momento di grande rinnovamento, con un rilevante intervento di ristrutturazione di castelli e cascine del territorio e la loro fortunata conversione in attività come agriturismi, altre strutture di carattere turistico oppure musei e sedi espositive. Questo ha portato a una fenomenale rivalutazione di quest’area e, in definitiva, alla sua trasformazione in uno dei luoghi dal maggiore appeal turistico del mondo intero.

 

Alba, gioiello delle Langhe

Una volta partito per il tuo soggiorno nelle Langhe, dunque, di certo troverai piccoli angoli di paradiso ovunque volgerai lo sguardo: dalle colline vitate, che vantano la produzione di vini tra i più pregiati e ricercati al mondo – fra cui il Barolo e il Dolcetto d’Alba, per portare due esempi illustri – ai suggestivi borghi medievali arroccati sui colli; dai sentieri panoramici da percorrere a piedi o in bicicletta, agli innumerevoli ristoranti in cui degustare le prelibatezze tipiche del territorio. Punta di diamante dell’intera zona è Alba, il suo maggior centro economico e culturale.

Se sei alla ricerca di un posto dove mangiare bene ad Alba, godendo non solo dei sapori tradizionali langaroli, ma anche di un panorama mozzafiato, l’ideale è una sosta al Tennis Club Alba, che ti offrirà una meravigliosa visuale sui colli circostanti e la possibilità di trascorrere una giornata in tranquillità, immerso nel verde della natura, fra i profumi e i sapori di queste incantevoli terre (per approfondire, leggi qua: Mangiare bene ad Alba). Per qualsiasi richiesta di informazioni e per prenotare il tuo posto, scrivi a info@tennisclubalba.it oppure chiama lo 0173/612174: saremo felici di rispondere ad ogni tua domanda.

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